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Sette caratteristiche per l’educazione alla sostenibilità


Quali possono essere le caratteristiche da tenere in considerazione per un progetto di educazione alla sostenibilità? Dopo anni di lavoro, tante attività svolte e collaborazioni, come Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale siamo ripartiti da questa semplice domanda, per individuare sette punti principali in base ai quali rivedere tutte le progettualità svolte e orientare quelle future.

Le sette caratteristiche che a seguire vi descriviamo in modo sintetico, vogliono essere soltanto uno punto di partenza in un percorso di ricerca che ci porterà a riflettere sul significato della progettazione, sugli obiettivi educativi delle proposte, sulle competenze degli educatori e su nuovi campi da esplorare:

Società, ambiente, economia (etica)

Promuove un approccio più ampio possibile alle problematiche trattate. In particolare, ispirandosi ai principi dello sviluppo sostenibile, ogni progetto dovrebbe tener conto degli aspetti non soltanto ambientali in termini puramente “scientifici” ma anche di tutte le connessioni a livello sociale, culturale ed etico che il tema può generare.

Locale-Globale

Favorire una visione delle problematiche che tenga conto della conoscenza del contesto locale senza però dimenticare di allargare la riflessione anche ad un contesto più ampio, globale. Far riflettere su quali sono le differenze, e gli aspetti comuni, tra realtà diverse del Pianeta e le possibili connessioni tra l’agire locale e le conseguenze globali.   

Partecipazione

Mettere sempre al centro le persone come protagonisti del progetti educativo. Condividere con educatori e/o responsabili del progetto, obiettivi e modalità rispettando i punti di vista, competenze ed eventuali carenze. Trovare gli spazi e i tempi giusti da dedicare alla progettazione da fare assieme, chiarire il ruolo dell’educatore e richiedere la presenza durante tutto il progetto. Saper rendere adulti, bambini e ragazzi protagonisti, scegliendo modalità differenti in base agli obiettivi, contesti e fasce d’età.

Obiettivi e verifica

Un progetto educativo parte da degli obiettivi chiari che possono essere verificati e modificati nel tempo. Gli obiettivi definiti assieme in una prima fase progettuale devono essere dichiarati e ben distinti dalle pure attività. La verifica del raggiungimento degli obiettivi può essere fatta durante varie fasi del progetto e  può coinvolgere, con modalità differenti, tutti i protagonisti. E’ un punto fondamentale per capire come ripartire a livello progettuale.

Processo trasformativo

I progetti educativi hanno la funzione di stimolare la riflessione su una determinata problematica, cercando di promuovere nei partecipanti una “rielaborazione valoriale” ovvero un percorso personale di scelta in base agli spunti e gli strumenti forniti che può portare alla modifica di atteggiamenti e alla realizzazione di azioni concrete.

Documentazione

Trovare le giuste modalità per documentare tutte le fasi del progetto, coinvolgendo gli stessi partecipanti. Per documentazione non si intende solo quella a livello comunicativo (foto, video, articoli) che rimane comunque molto importante ma può servire anche da strumento valutativo nel descrivere ad esempio la portata educativa del progetto.

Apprendimento ibrido (intreccio tra contesti e linguaggi formali e non formali)

Sperimentare l’utilizzo di linguaggi comunicativi e intrecciare contesti di apprendimento formale a quelli non formali, per aumentare il coinvolgimento e migliorare l’efficacia dei messaggi a livello comunicativo ed emozionale. Saper trovare un giusto equilibrio nel cosiddetto “apprendimento ibrido”, valutando il “perché educativo” di tutti gli strumenti e contesti che vengono scelti.

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