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Educazione ambientale, verso il 2022


Si conclude un altro anno ed è tempo di bilanci anche per l’educazione ambientale in Friuli Venezia Giulia. Come tutti sanno, il Covid è stato ancora il fattore che più ha condizionato le nostre vite e lo svolgimento di moltissime iniziative educative e socio culturali.

La didattica a distanza, gli eventi, le riunioni e i seminari online, se da una parte hanno permesso di portare a termine l’anno scolastico, progetti di lavoro, parte delle manifestazioni culturali e tanto altro ancora, dall’altra hanno mostrato tutti i loro limiti non riuscendo a colmare forse l’esigenza più importante, per i più giovani e non solo: il bisogno delle relazioni umane.

Anche il panorama dell’educazione ambientale è cambiato: la nascita del Ministero della Transizione Ecologica a forte trazione tecnologica, la scomparsa del programma INFEA (INFormazione Educazione Ambientale) nato a fine anni novanta su iniziativa del Ministero dell’Ambiente, che metteva in rete varie strutture pubbliche di informazione, formazione e educazione ambientale, la nascita di nuove reti “educative” e progetti sulle tematiche della sostenibilità, promossi da soggetti pubblici e privati senza un vero coordinamento nazionale, sono tutti fattori che hanno quanto meno creato un contesto diverso nel quale fare educazione ambientale.

Da non dimenticare poi la COP26 di Glasgow che ancora una volta ha posto l’accento sull’importanza di agire subito nella sfida ai cambiamenti climatici.

In questo anno di grandi cambiamenti, facendo un pò ordine tra tutte le attività svolte, come Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale di ARPA FVG possiamo dire di essere riusciti comunque a “seminare e a coltivare” nuovi rapporti e esperienze interessanti ed è per questo che ci sentiamo di ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con noi.

Ci siamo confrontati con 110 insegnanti tra progetti, attività e percorsi di formazione. Abbiamo lavorato con 20 scuole della regione incontrando 2300 tra ragazzi e bambini.

Abbiamo collaborato con 10 realtà educative (ricreatori, centri giovanili, associazioni e altro ancora) impegnante in progetti extra scuola rivolti ai giovani e alla popolazione in generale.

Grazie al progetto Mediatecambiente (dedicato all’educazione ambientale attraverso l’audiovisivo) e alle nostre mostre itineranti, abbiamo raggiunto attraverso la formula degli eventi ibridi (presenza-online) più di 5000 persone.

Grazie alla collaborazione con due emittenti pubbliche come Radio Capodistria e la RAI FVG (TV e Radio), attraverso le dirette radio e la messa in onda di diversi format video, siamo riusciti a lanciare messaggi importanti al grande pubblico per costruire una cultura nuova per la sostenibilità.

Un nuovo anno sta iniziando e siamo sicuri che saranno ancora tante le realtà che avremo la fortuna di conoscere e che vorranno costruire assieme percorsi di educazione ambientale.

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