LaREA - Educazione ambientale in Friuli Venezia Giulia

Energia

grappolo di lampadine accese

La terra ci ha “viziati” fornendoci l’energia sotto varie forme (petrolio, carbone, gas, sole, vento, ecc.) che noi trasformiamo per produrre luce (energia luminosa), elettricità (energia elettrica) o calore (energia termica).

L’utilizzo dell’energia nella vita di tutti i giorni ci appare così scontato che anche un momentaneo black out può disorientarci.

Negli ultimi decenni il consumo di energia è cresciuto vertiginosamente (nelle case, nell’industria, nei trasporti…) creando grossi danni all’ambiente.

Possiamo ancora sostenere livelli così alti di consumo?

Quante e quali fonti energetiche abbiamo ancora a disposizione?

Che alternative abbiamo?

La dipendenza da fonti di energia fossili e non rinnovabil

indicatore livello di benzina che segna "riserva"

Per produrre energia utilizziamo (per più dell’80%) i combustibili fossili (petrolio, in primo luogo, e carbone) che però sono altamente inquinanti.

Fenomeni che vanno dalla cattiva qualità dell’aria nelle nostre città, fino ad arrivare al riscaldamento globale, sono il risultato di un utilizzo massiccio e non responsabile di queste fonti.

Attualmente però tutto il nostro sistema produttivo si basa sul loro consumo e preoccupa il fatto che le riserve di combustibile fossile siano in via di esaurimento.

Oltre a essere limitate, le scorte sono anche concentrate solo in alcune zone nelle quali confluiscono grossi interessi economici e politici.

È possibile uscire dalla “schiavitù” dal petrolio rivolgendoci ad altre fonti energetiche e a nuovi stili di produzione e consumo?

Idee e problemi

In Friuli Venezia Giulia

sagoma del Friuli Venezia Giulia costituita da un collage di fotografie (dal Rapporto sullo Stato dell'Ambiente 2005 di ARPA FVG)

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