Istituzioni e politiche per l'educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile
L’educazione ambientale ha assunto negli anni un’importanza crescente nel tessuto sociale, culturale e politico di molte nazioni. Organizzazioni governative e non governative riconoscono ai processi educativi un ruolo cardine per l’affermarsi della sostenibilità.
Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’America e, in modo significativo, nei Paesi dove l’ambiente è più a rischio, l’educazione ambientale (sempre più intesa come educazione per i processi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica), viene considerata come la strada maestra su cui costruire azioni concrete per la gestione delle risorse e dei sistemi ambientali, grazie ad un continuo e capillare coinvolgimento della popolazione in tutte le fasce di età.
Vediamo quali sono le principali istituzioni e politiche per l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità:
In Friuli Venezia Giulia
In Friuli Venezia Giulia l’Amministrazione Regionale ha aderito, sin dal 1997, al Sistema Nazionale INFEA, movendosi su un duplice binario:
- da un lato ha costituito il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale (LaREA), che rappresenta il nodo regionale del Sistema INFEA,
- dall’altro ha realizzato numerosi progetti educativi curati dalle Direzioni competenti (ad esempio la Direzione centrale ambiente e lavori pubblici, la Direzione centrale risorse agricole, naturali e forestali, la Direzione centrale istruzione, formazione e cultura).
La programmazione delle attività trova nel Documento di Programmazione Regionale il suo strumento di riferimento (l’ultimo è stato approvato con DGR 3321 del 28.12.07 e copre la triennalità 2007/2009).
All’attività istituzionale si affiancano un vasto numero di proposte ed iniziative provenienti da differenti settori: Enti Locali, Scuole, Associazioni, Cooperative e Società di Servizi, etc.
In Italia - Sistema INFEA
L’Italia realizza da oltre un decennio una politica di educazione ambientale basata sull’impegno paritario di Stato, Regioni e Province Autonome.
Tale impegno ha dato luogo alla costruzione del Sistema Nazionale INFEA (Informazione Formazione Educazione Ambientale) e alla sottoscrizione di accordi programmatici a livello nazionale e regionale. Su queste basi, in ogni Regione e Provincia Autonoma si è sviluppata una rete tra soggetti pubblici e privati, in cui l’Amministrazione regionale svolge il ruolo d’indirizzo, coordinamento e promozione nel settore dell’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile.
I più recenti documenti nazionali INFEA:
> Nuovo quadro programmatico Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano per l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità
> Accordo tra il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro della pubblica istruzione, il Ministro dell'università e della ricerca e i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione del "Nuovo quadro programmatico Stato - Regioni e province autonome di Trento e Bolzano per l'educazione all'ambiente e alla sostenibilità".
L’Amministrazione centrale dello Stato interviene sulla materia attraverso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che nel gennaio 2008 ha firmato un Accordo interministeriale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Nel dicembre 2009 il MIUR e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno emanato le Linee guida per l’Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile.
Al Sistema INFEA si affiancano, spesso in stretta collaborazione, altre Reti che si occupano della relazione tra ambiente, educazione e sostenibilità, come ad esempio il Comitato nazionale del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile e le reti delle Agenzie Ambientali, con il Gruppo di lavoro EOS, e delle Associazioni Ambientaliste, come nel caso della Legambiente e del WWF.
In Europa
L’Unione Europea dedica grande attenzione alla questione ambientale e, soprattutto, alle politiche inerenti l’affermarsi dello sviluppo sostenibile nei singoli Stati .
Diversi organi governativi dell’Unione hanno ribadito la necessità di passare sempre più da politiche di settore a politiche integrate, in quanto la sfida ambientale richiede una visione d’insieme che possa fornire risposte adeguate e coerenti alla complessità dei problemi sul tappeto.
In tale ottica, l’educazione ambientale per la sostenibilità è ritenuta uno strumento fondamentale ed indispensabile. Un esempio significativo è la Strategia per l’educazione per lo sviluppo sostenibile dell'UNECE (Commissione Economica per l’Europa dell’ONU), come contributo al Decennio UNESCO, dove viene rafforzato l’impegno degli Stati a sviluppare in una visione olistica i processi educativi per la sostenibilità.
Nel mondo
A livello internazionale sono diverse le Agenzie governative che si occupano di educazione ambientale. A titolo di esempio, citiamo:
- l’impegno dell’ONU che, attraverso l’UNESCO, la sua Agenzia per l’Educazione e la Cultura, ha deciso di dedicare il Decennio 2005 – 2014 all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile.
- la storica azione svolta dall’UNEP (Agenzia dell’ONU che si occupa di ambiente, con l’obiettivo di mettere in condizione le nazioni e la popolazioni di migliorare la loro qualità della vita senza compromettere quella delle generazioni future), nonché da altri network che affrontano i temi della sostenibilità sotto gli aspetti sociali, alimentari, della salute, economici, etc.
