LaREA - Educazione ambientale in Friuli Venezia Giulia

Scuola primaria

Alluminio il nuovo oro

In Natura non esistono rifiuti, ogni cosa fa parte del ciclo infinito della vita. I sistemi umani, invece, estraggono, trasformano, creano, infine gettano il materiale utilizzato, in un ciclo che è solo prelievo e non rigenerazione.

Il ciclo dell'alluminio è uno spunto per introdurre un discorso sulla sostenibilità. Sottolineando difficoltà e dispendio energetico nella lavorazione della bauxite si giunge intuitivamente alla necessità di ridurre i consumi; esplorando le caratteristiche qualitative dell'alluminio si aprono strade creative al riutilizzo degli oggetti; conoscendo le possibilità di un circolo virtuoso di riciclo se ne incoraggia lo smaltimento differenziato.

Non solo: il legame tra materia ed energia emerge da questo percorso, poiché nulla è isolato e fine a se stesso. E’ necessario conoscere e diventare consapevoli che siamo parte di un tutto in cui energia e materia fluiscono e si trasformano intrecciando una rete di relazioni tra più esseri che a loro volta sono comunità.

Carta riciclata

Obiettivo del laboratorio è sensibilizzare alla raccolta differenziata della carta attraverso la sperimentazione diretta del riciclo.

Dopo una breve introduzione generale l’attività si sviluppa attraverso fasi pratiche e molto operative che trasformano la classe in una piccola cartiera dove gli alunni collaborano per produrre fogli di carta a partire da vecchi quotidiani.

Ciascuna fase del laboratorio permette di evidenziare termini e concetti a favore della chiarezza espositiva e della comprensione da parte di tutti gli alunni, anche quelli svantaggiati.

Al termine delle due ore di attività la classe avrà prodotto fogli di carta riciclata in formato A5 in ragione di almeno 1 foglio per ciascun alunno.

Verrà anche sperimentata la decorazione dei fogli con diverse tecniche e materiali.

I fogli di carta riciclata realizzati durante il laboratorio rappresentano un punto di partenza per ulteriori attività; possono ad esempio essere usati come biglietti da spedire per invitare alla raccolta differenziata oppure per costruire un libro dedicato alle ricerche sul tema dei rifiuti.

Il laboratorio rappresenta inoltre un anello di congiunzione tra le diverse materie permettendo interessanti sviluppi interdisciplinari.

Cartolandia

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza della materia prima carta
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare una “Città di carta” interculturale, mettendo in evidenza le differenze e le somiglianze abitative tra le diverse culture

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: i bambini a gruppi, con l’utilizzo di scatolette di varie dimensioni, tubi e rotoli di cartoncino, ritagli di carta, contenitori di piccole dimensioni, realizzano una città di carta “originale”.

Da un oggetto mille informazioni

E se fra 3000 anni un archeologo trovasse alcuni nostri oggetti? Proviamo ad immaginare come degli studiosi potrebbero ricostruire il nostro modo di vivere attraverso le tracce della nostra cultura materiale.

Il laboratorio è finalizzato all'analisi di oggetti integri, in uso nonché danneggiati, riferibili all'attuale vita quotidiana. Attraverso l'attività i partecipanti creano un sistema di classificazione, analisi e recupero di informazioni dagli oggetti/fonti materiali. Interpretando le informazioni raccolte è possibile ricostruire la composizione e il profilo di un “gruppo familiare” tipo, mettendone in evidenza i comportamenti sostenibili e quelli non sostenibili.

Il laboratorio è completamente adattabile a qualsiasi contesto scolastico e eventualmente modificabile in rapporto a caratteri specifici del contesto territoriale.

Dalla plastica nascono le meduse

Obiettivi

  1. Osservare gli oggetti di scarto con occhi diversi
  2. Pensare a modi nuovi di utilizzo per limitarne l’uso e lo spreco
  3. Conoscere, in modo semplice, la storia della materia prima plastica
  4. Realizzare “La medusa” (plastica)

Descrizione generale

  1. Analizzare i materiali sotto nuovi punti di vista: grazie agli oggetti di scarto portati da casa, si osservano le diverse caratteristiche (forma, colore, grandezza), si percepiscono le differenze tattili, si ascoltano i rumori che producono, si ragiona sui vari usi, ecc.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: ogni bambino ha a disposizione una bottiglia e un sacchetto di plastica colorato. Nel fondo sella bottiglia ogni bambino infilerà striscioline ricavate dal sacchetto di plastica. Alla medusa così realizzata basta disegnare occhi e bocca.

Dove lo metto

Obiettivo del laboratorio è sensibilizzare gli alunni alla raccolta differenziata attraverso un percorso di educazione alla responsabilità individuale (l’allievo è invitato a riconoscere all’origine dei rifiuti i suoi consumi), alla quotidianità (l’allievo è invitato a riconoscere i rifiuti prodotti ogni giorno) e alle buone pratiche.

Nella prima fase un racconto animato è dedicato a ricostruire una giornata “tipo” di un ragazzo dell’età degli alunni coinvolti nel laboratorio.

Gli alunni sono chiamati a partecipare attivamente alla narrazione mediante la consegna di sagome che rappresentano diversi rifiuti.

Nella seconda fase l’operatore coinvolge gli alunni in piccole sfide nelle quali devono individuare con l’uso dei SENSI la categoria a cui appartengono i rifiuti e la loro destinazione.

Agli alunni viene chiesto di riproporre a casa genitori i giochi fatti a scuola mentre alla classe di riprodurre su un cartellone la scuola con i diversi ambienti inserendo i rifiuti prodotti nelle diverse occasioni.

I kit sono caratterizzati da un ottimo livello di manifattura con attenzione alla sicurezza ed alla praticità. Al contempo l’utilizzo di materiali semplici e di recupero per la realizzazione degli stessi determina una connotazione positiva in termini di impatto ambientale garantendo un’indiretta azione educativa sugli alunni che li utilizzano.

Gli anelli

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza delle materie prime
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare il gioco “Gli anelli” (carta)

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: ogni bambino ritaglia un cerchio e alcuni anelli di cartone. A gruppi, i bambini incollano i loro cerchi, dopo averli bucati al centro, e vi fissano in verticale un bastoncino. Questo sarà il bersaglio da centrare con gli anelli: vince il bambino che ne infila di più.

I mangiatappi

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza delle materie prime
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare “I mangiatappi” (carta e alluminio)

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: i bambini, divisi a gruppi, disegnano su cartoncini le sagome dei “mangiatappi” (rane, treni, macchine...), li ritagliano e li incollano ai barattoli di latta,. Quindi lanciano dei tappi, da una distanza di tre metri, nella bocca del mangiatappi cercando di fare più punti possibili.

Il bilboquet

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza della materia prima plastica
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare “Il bilboquet” (plastica)

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: ogni bambino elimina il fondo ad una bottiglia di plastica e, dopo averla decorata, unisce uno spago con due tappi infilati a mo’ di pallina, per giocare a lanciarli ed infilarli nel “bilboquet”. Vince chi riesce a fare più lanci giusti in un tempo determinato.

Il bruco

Obiettivi

  • Osservare gli oggetti di scarto con occhi diversi
  • Pensare a modi nuovi di utilizzo per limitarne l’uso e lo spreco
  • Conoscere, in modo semplice, la storia della materia prima alluminio
  • Realizzare “Il bruco” (alluminio)

Descrizione generale

  1. Analizzare i materiali sotto nuovi punti di vista: grazie agli oggetti di scarto portati da casa, si osservano le diverse caratteristiche (forma, colore, grandezza), si percepiscono le differenze tattili, si ascoltano i rumori che producono, si ragiona sui vari usi, ecc.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: tappi di alluminio colorato vengono forniti ai bambini che li infilano su uno spago fino a formare un lungo bruco. Ciuffi di plastica colorata vengono utilizzati per fare la coda; un coperchio dei barattoli di vetro diventa la testa.

Il cicalino

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza della materia prima carta
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare il gioco “Il cicalino” (carta)

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico:: ogni bambino ritaglia e decora a suo piacimento un quadrato di cartone di 5 cm. Dopo aver realizzato due fori, vi infila uno spago e fa un nodo, dopo di che con le dita fa ruotare il cicalino su se stesso e questo emetterà un suono simile a quello della cicala.

Il creastorie

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza della materia prima carta
  • Analizzare le relazioni tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare il gioco “Il creastorie” (carta)

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: ogni bimbo disegna un elemento tipico delle fiabe su un cartoncino che farà da pedina (fata, castello, lupo, ecc.). Insieme si crea una storia con i vari elementi e poi l’operatore la legge; i bambini dovranno essere pronti a raccogliere l’immagine corrispondente ai vari elementi narrati. Vince il bambino che avrà raccolto il maggior numero di pedine.

Il grande sacco

Il laboratorio vuole offrire possibilità di conoscenza che si basano su modalità esperienziali emozionanti e ricche di elementi attivi con l’obbiettivo di stimolare nelle nuove generazioni comportamenti più responsabili e solidali con il futuro.

Fase 1: un racconto per inquadrare il problema … La città rifà se stessa tutti i giorni. Sui marciapiedi, dentro ai grandi sacchi di plastica, i resti di ieri aspettano il carro dello spazzaturaio … Durante il racconto, liberamente ispirato a “Le città invisibili” ed incentrato sui comportamenti quotidiani di ognuno di noi, alle spalle del narratore si gonfia un sacco enorme che col procedere del racconto riempie tutto lo spazio disponibile dando immediata dimensione del problema.

Fase 2 : Un laboratorio per provare le fasi del riciclo: raccolta, separazione, recupero creativo dei materiali. si individua nella raccolta differenziata, illustrata in base alle regole vigenti nel territorio di realizzazione del laboratorio, e nel conseguente recupero e riutilizzo dei materiali la possibile soluzione al problema. Infatti davanti agli occhi dei bambini la separazione dei materiali produce la riduzione del “grande sacco” che ritorna dentro il bidone. A questo punto il laboratorio si differenzia in base all’età dei partecipanti.

Per le classi prime e seconde il percorso carta.

Per le classi terze, quarte e quinte: il gioco della composizione ispirata all’opera dell’artista Tony Cragg.

Impariamo dalla natura

La proposta “impariamo dalla natura” è strutturata in modo da coinvolgere i ragazzi nella riflessione e analisi della propria realtà quotidiana. Vengono fornite loro delle indicazioni teoriche per una migliore comprensione del problema dei rifiuti, delle caratteristiche dei diversi materiali e ci si sofferma sulla riflessione fra il ciclo della natura e quello della materia. Dalla trattazione teorica dei concetti di “riutilizzo”, “raccolta differenziata”, “riciclaggio”, “risparmio energetico” si passa all’esperienza pratica, in modo da proporre una destinazione finale dei rifiuti che porti ad un ciclo virtuoso per la persona, la società e l’ambiente.

Avviso: da luglio 2013 il soggetto realizzatore di questo laboratorio non è più in attività

L'impronta

L’Impronta ecologica è il modo più semplice e facilmente intuibile per calcolare qual è l’impatto esercitato dalle attività e dai consumi umani sull’ecosistema terrestre.

L’I E è infatti il segno lasciato dai cittadini sul “terreno” del consumo delle risorse che ognuno di loro utilizza ogni anno per soddisfare le proprie abitudini e i propri stili di vita.

Con questo laboratorio si vuole proporre agli alunni una maggiore consapevolezza sulle  conseguenze dei consumi smodati, facendo capire l’impatto che ogni singolo bene utilizzato giorno per giorno produce sulla nostra Terra, ma non solo come bene in quanto tale, ma come composto di “materie prime, energia per produrlo, risorse per smaltirlo”.

Volendo calcolare l’IE in modo semplice, si utilizzerà un foglio di excel con degli indicatori particolari che permetteranno di capire a ciascun bimbo quanto peso ha il suo stile di vita e come può, con pochi ma significativi gesti quotidiani, ridurre la propria impronta sul Pianeta e rendere il suo futuro più sostenibile.

La fattoria degli animali

Obiettivi

  • Conoscere, in modo semplice, la storia delle materie prime carta, plastica e alluminio
  • Ragionare sulle relazioni esistenti tra le materie prime e l’ambiente circostante e sulle operazioni necessarie alla realizzazione dei prodotti finiti
  • Comprendere l’importanza del riciclo e dell’impegno individuale
  • Realizzare “La fattoria degli animali” (carta, plastica, alluminio)

Descrizione generale

  1. Analizzare gli oggetti di scarto portati dai bambini: le loro caratteristiche (materiale, forma, colore, grandezza), le differenze tattili, i rumori che producono, i vari usi.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: con l’utilizzo dei materiali di recupero (rotoli di carta, vasetti di yogurt, borse di plastica, ritagli di cartoncino, tappi, vassoi di cartone, imballaggi vari, ecc.) ogni bambino realizza un animale o un elemento della fattoria, seguendo le indicazioni dell’operatore.

Manincarta

Obiettivi 

  • Conoscere, in modo semplice, la storia delle materie prime carta, plastica e alluminio
  • Ragionare sulle relazioni esistenti tra le materie prime e l’ambiente circostante e sulle operazioni necessarie alla realizzazione dei prodotti finiti
  • Comprendere l’importanza del riciclo e dell’impegno individuale
  • Realizzare “La carta riciclata” (carta)

Descrizione generale

  1. Analizzare gli oggetti di scarto portati dai bambini: le loro caratteristiche (materiale, forma, colore, grandezza), le differenze tattili, i rumori che producono, i vari usi.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: i bambini sminuzzano carta da riciclo che poi viene sciolta in una bacinella con abbondante acqua quindi, grazie ad un apposito setaccio, si possono ottenere rudimentali fogli di carta. Con questi si possono realizzare segnalibri, bigliettini personalizzati, portafotografie o ciondoli, decorazioni per la propria cameretta, ecc.

Palline di cartapesta

Obiettivi

  • Osservare gli oggetti di scarto con occhi diversi
  • Pensare a modi nuovi di utilizzo per limitarne l’uso e lo spreco
  • Conoscere, in modo semplice, la storia della materia prima carta
  • Realizzare”Le palline di cartapesta” (carta)

Descrizione generale

  1. Analizzare i materiali sotto nuovi punti di vista: grazie agli oggetti di scarto portati da casa, si osservano le diverse caratteristiche (forma, colore, grandezza), si percepiscono le differenze tattili, si ascoltano i rumori che producono, si ragiona sui vari usi, ecc.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: i bambini hanno a disposizione palloncini gonfiati sui quali dovranno incollare tanti pezzetti di carta fino a coprirne completamente la superficie.

Quando la carta sarà asciugata, i palloncini potranno essere utilizzati per decorare l’aula, per studiare i pianeti, per accompagnare i diversi momenti dell’anno, per creare personaggi, ecc.

Per fare la carta ci vuole la carta

Obiettivi

  • Conoscere la provenienza della materia prima carta
  • Analizzare le relazioni esistenti tra materie prime e ambiente circostante
  • Riflettere sugli impatti ambientali e sui costi
  • Realizzare “La carta riciclata”

Descrizione generale

  1. Si analizzano i materiali di scarto, portati da casa, sotto nuovi punti di vista: si osservano le loro caratteristiche (forma, colore, grandezza), si ragiona sugli usi, l’origine e la storia, il percorso del riciclo per la sostenibilità ambientale, i comportamenti corretti e scorretti di ognuno
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: i bambini sminuzzano carta da riciclo che poi viene sciolta in una bacinella con abbondante acqua quindi, grazie ad un apposito setaccio, si possono ottenere rudimentali fogli di carta. Con questi si possono realizzare segnalibri, bigliettini personalizzati, portafotografie o ciondoli, decorazioni per la propria cameretta, ecc.

Riciclandia

Il laboratorio didattico ha come scopo principale educare i bambini al rispetto dell'ambiente e creare in loro la consapevolezza delle conseguenze dirette del comportamento di ciascun cittadino, anche in rapporto alla possibilità di influire, attraverso scelte opportune, sulla quantità e qualità di rifiuti ed imballaggi prodotti ed utilizzati.

Gli alunni rifletteranno sull'importanza della raccolta differenziata e, a monte, sulla necessità di diminuire la quantità di rifiuti prodotti.
Analizzeranno il ciclo dei rifiuti urbani e realizzeranno un elaborato utilizzando imballaggi provenienti dalle loro abitazioni.

Riconosci il suono

Obiettivi

  1. Osservare gli oggetti di scarto con occhi diversi
  2. Pensare a modi nuovi di utilizzo per limitarne l’uso e lo spreco
  3. Conoscere, in modo semplice, la storia della materia prima plastica
  4. Realizzare il gioco “Riconosci il suono”

Descrizione generale

  1. Analizzare gli oggetti di scarto portati dai bambini: le loro caratteristiche (materiale, forma, colore, grandezza), le differenze tattili, i rumori che producono, i vari usi.
  2. Presentazione multimediale
  3. Laboratorio pratico: a coppie, i bambini riempiono i propri vasetti per yogurt con piccoli oggetti. Incollando coperchi colorati su ogni vasetto, si crea una decina di coppie dal suono diverso, lasciando anche due contenitori vuoti. Il gioco consiste nell’individuare la coppia di vasetti con lo stesso suono; vince il giocatore che ha conquistato più coppie.

Ricrea

Punto centrale di questa attività sarà l’incentivazione della raccolta differenziata all’interno della scuola agendo sulla possibilità di riuso creativo dei materiali da questa prodotti. L’attenzione verrà concentrata sulla varietà di usi che uno scarto può avere una volta esaurita la sua funzione primaria. Questo laboratorio vuole essere uno spunto per dare avvio nelle scuole ad altre attività legate al riuso in quanto, più di una lezione, è l’attività pratica che permette un maggior coinvolgimento e quindi una maggior comprensione del tema del riciclo.

RI-FIUTI P

Partiremo da Leonia, città che rifà se stessa tutti i giorni, per ritrovarci ben presto imprigionati tra montagne di rifiuti: come uscirne? Useremo la metafora Rifiuti = Labirinto per diventare come Teseo: muniti di filo saremo pronti a cercare la strada verso l’uscita. E come in un vero labirinto ci capiterà di imbatterci in vicoli ciechi come discariche, inceneritori, stoccaggio… tutte false soluzioni di cui fare tesoro, per non ritrovarci a percorrere nuovamente le stesse strade. Sarà un’avventura che ci farà scoprire come anche la raccolta differenziata, pure utile ed in continuo aumento, si rivela un semplice palliativo se i rifiuti che produciamo continuano a crescere di anno in anno. Arianna ci indicherà infine la via della riduzione: l’unico modo per uscire dal labirinto dei rifiuti è quello di non produrne affatto. Un vero “percorso di narrazione” che, attraverso miti e racconti animati con musica dal vivo ci porterà ad affrontare un tema non semplice né comodo.

Sprecarta ricarta

Un percorso che indaga il nostro rapporto con la carta: giocare, creare, inventare con la carta ci è utile per toccare e riconoscere lo spreco. E lo spreco ci fa venire subito in mente “riciclare!”.

Una risposta così scontata da essere quasi una scusa per sprecare ancora: "tanto poi si ricicla"!

E allora via… ascolteremo la storia originale dell’“Uomo mangia carta”, faremo la discarica con le nostre mani (e con i guanti), scopriremo dove va la carta che viene riciclata. E se l’“Uomo mangia carta” mangia troppo e gli viene il mal di pancia? Forse comprenderemo che riciclare non è sufficiente: cercheremo altre strade fino a scoprire piccole idee sostenibili da mettere in pratica nella nostra classe e non solo. Insomma, questo percorso non si ferma a ciò che tutti i bambini sanno a memoria (Riciclare), ma continua attraverso quello che molte mamme fanno ancora (Riutilizzare) per arrivare alla pratica meno tecnologica, ma più antica ed efficace (Ridurre): tre R, un solo filo conduttore.

Una vita da paguro

L'obiettivo dell'attività è far conoscere agli studenti della scuola primaria le tipologie di macrorifiuti che raggiungono le spiagge, la loro pericolosità, le loro caratteristiche e le misure da adottare per proteggere le nostre coste (prevenzione, raccolta differenziata e riciclo). Attraverso il percorso di conoscenza si vogliono promuovere buone pratiche e comportamenti eco-responsabili.

Il laboratorio si sviluppa in 3 momenti:

  1. La lettura animata di una favola, come fase di ascolto proattivo, introdurrà alla problematica dell’inquinamento da rifiuti solidi urbani del mondo marino. L’avvincente storia di una balenottera in pericolo di vita a causa del comportamento scorretto di alcuni marinai e salvata dall’intervento degli stessi abitanti del mare avvicina i bambini al concetto di rifiuto, pericolosità per tipologia e loro origine.
  2. Organizzati in gruppi di lavoro i ragazzi dovranno stabilire su una lavagna 3D la connessione tra i macrorifiuti e le attività umane individuando la connessione di rischio con gli organismi marini.
  3. E per finire come il paguro, interprete principe del riciclo, si recupereranno, ricicleranno e riutilizzeranno oggetti spiaggiati “rileggendoli e re-interpretandoli”.